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Associazione Visuristi

L’AVI -ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE ESPERTI VISURISTI ITALIANI – è l’unica associazione italiana che “raccoglie” i visuristi. L’associazione in virtù della legge 4/2013, è iscritta al Ministero dello Sviluppo Economico, assumendo in tal modo la responsabilità dei propri iscritti nei confronti degli utenti. In coerenza con la legge stessa l’AVI ha il compito di certificare le competenze degli associati e di programmare corsi di aggiornamento. AVI è inoltre riconosciuta dal Ministero della Giustizia, di concerto con il Ministero per gli Affari Europei, ai sensi dell’art. 26 del D. Lgs. 9 novembre 2007 n° 206 . Non da ultimo, va ricordato che tutti i soci iscritti all’AVI hanno l’obbligo di avere un’assicurazione fonts professionale. A questo riguardo, le statistiche indicano un indice di sinistri negli ultimi dieci anni pari all’uno per mille con valori sotto i 5.000 euro e quasi inesistente per valori superiori a conferma della certezza del dato che il socio AVI è in grado di fornire al proprio cliente.

CHE COSA È LA VISURA IPOCATASTALE.

La visura ipocatastale o accertamento immobiliare è una attività di ricerca e analisi che permette di determinare se un soggetto, persona fisica o giuridica è intestataria di beni immobili e se esiste la presenza di gravami sugli stessi. I gravami ad esempio possono essere: ipoteche volontarie, ipoteche legali (Equitalia - servizio riscossione tributi) ipoteche giudiziali (decreti ingiuntivi), sequestri civili e penali, pignoramenti, fondi patrimoniali, citazioni (atto che contesta la titolarità dell'immobile o chiede la conclusione di un contratto preliminare (art.2932 c.c. ecc Secondo quanto disposto dall'art. 2673 c.c. chiunque può accedere agli atti pubblici tenuti dalle Agenzia delle Entrate, Ufficio Provinciale - Territorio, servizio di pubblicità immobiliare (ex Conservatorie dei registri immobiliari) ed eseguire una visura. Le conservatorie nascono con l'unità d'Italia. Precedentemente i catasti erano locali in base ai regni vigenti e all'organizzazione degli stessi.

CHI E’ IL VISURISTA IMMOBILIARE

Si definisce "visurista" il professionista che viene di volta in volta incaricato da notai, legali, amministratori di condominio, Tribunali in qualità di ausiliari dei Giudici, banche ,Comuni, società di recupero crediti, imprese, Consulenti Tecnici d’Ufficio (architetti, ingegneri, periti industriali, geometri, commercialisti, ragionieri, centri fiscali di sindacati, patronati e privati cittadini che vi si rivolgono per eseguire visure o ricerche presso i competenti uffici territoriali al fine di ottenere un dato certo e preciso in merito ad un soggetto o a un immobile circa la titolarità del bene. L’attività viene svolta avendo maturato competenza ed esperienza, in molti casi infatti, effettuare una corretta consistenza immobiliare è molto complicato e i rischi di errore dovuti alla complessità dei dati tra le singole note e quanto risulta dal catasto sono molto alti. Si consideri poi che vi sono molte regole sulle competenze di trascrizione: i comuni corrispondono per provincia solo in catasto ma non per le trascrizioni degli atti (esempio: Calenzano è in provincia di Firenze ma trascrive a Prato). Il catasto dovrebbe fornire la consistenza immobiliare di un soggetto senza indicazione dei gravami ma molto spesso è errato o non aggiornato e la consistenza immobiliare scaturisce dal confronto tra quanto acquistato o ereditato e quanto venduto tenuto conto delle variazioni e frazionamenti intervenuti sugli immobili.

Nata il 23 gennaio 1993, l’A.V.I. (Associazione Professionale Esperti Visuristi Italiani) ha da sempre lavorato per tutelare e garantire la professionalità dei visuristi.
Inizialmente radicata nelle regioni del Nord e del Centro Italia, l’Associazione, grazie a una tenace diffusione sul territorio, ben presto raccoglie l’adesione, a livello nazionale, di numerosi professionisti contando oltre 180 soci e più di mille addetti.

L’intenso lavoro ultraventennale dedicato alla tutela della categoria è stato compensato, poi, con l'approvazione della Legge n. 4 del 14 gennaio 2013 che ha riconosciuto le professioni non regolamentate. La legge è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale ed è entrata in vigore il 10 febbraio del 2013.

Il passo successivo è stato l'inserimento dell'AVI, il 16 ottobre del 2013, nell'elenco delle Associazioni Professionali, tenuto al Ministero dello Sviluppo Socio Economico, (www.sviluppoeconomico.gov.it). In questo modo l’A.V.I. può rilasciare un Attestato di Qualità riservato esclusivamente ai propri iscritti mentre questi ultimi possono, a determinate condizioni, utilizzare il riferimento all'Associazione come marchio di attestazione di competenza professionale.

L’iscrizione dell'AVI all'UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) rappresenta un ulteriore importante passo in avanti verso la certificazione delle competenze e della professionalità dell'Esperto Visurista, in linea con le disposizione del D.Lgs. n. 13/2013 (G.U. n. 39 del 15 febbraio 2013) che - in attuazione dell'articolo 4, commi 58 e 68, della Legge Fornero (L. n. 92/2012) - disciplina l'attività di individuazione, validazione e certificazione delle competenze acquisite dalla persona in contesti formali e informali, ossia durante la sua vita personale, di studio e di lavoro.

In sintesi le tappe più importanti del viaggio dell’A.V.I.
2000 Adesione al COLAP - Coordinamento Libere Associazioni Professionali
2002 Inserimento nella banca dati delle professioni non regolamentate del CNEL (Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro)
2004 Adesione a PIU (Professioni Intellettuali Unite)
2010 Inserimento nel codice ATECO 82 99 40 (codice ATECO 2007) Richiesta di certificati e disbrigo pratiche - ATTIVITA’ DEI VISURISTI
2012 Adesione all’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione)
2013 Adesione a CONFASSOCIAZIONI (Confederazione Associazioni Professionali)
2013 Riconoscimento come associazione professionale non regolamentata (L. 4/2013) e inserimento sul sito web del Ministero dello Sviluppo Socio Economico (www.sviluppoeconomico.gov.it) tra le associazioni abilitate a rilasciare un Attestato di Qualità riservato ai propri iscritti.
2013 Annoveramento, con Decreto del Ministro della Giustizia, di concerto con il Ministro per gli Affari Europei, tra le Associazioni non regolamentate, quale soggetto che può essere consultato in sede di proposte in materia di piattaforme comuni* di cui all’art. 4*lettera n) del D.L. 206 del 9 - 11 – 2007

*piattaforma comune»: l’insieme dei criteri delle qualifiche professionali in grado di colmare le differenze sostanziali individuate tra i requisiti in materia di formazione esistenti nei vari Stati membri per una determinata professione. Queste differenze sostanziali sono individuate tramite il confronto tra la durata ed i contenuti della formazione in almeno due terzi degli Stati membri, inclusi tutti gli Stati membri che regolamentano la professione in questione. Le differenze nei contenuti della formazione possono risultare dalle differenze sostanziali nel campo di applicazione delle attività professionali”

 


pmi.it

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